Il Conciato Romano

Vorremmo raccontare il Conciato Romano ma non è facile farne una semplice descrizione in quanto non è solo un formaggio ma una vera esperienza antropologica.
E’ quell’insieme di sensazioni che investe il palato, travolge i sensi, rievoca trascorsi imprimendo il ricordo.

Tecnica di produzione e storia:
Il Conciato romano, dopo anni di abbandono, sta conoscendo oggi un rinnovato interesse, tanto da essere diventato presidio Slow Food unico della provincia di Caserta  ed essere stato incluso nell’elenco regionale dei prodotti tradizionali della Campania.
La zona d’origine e produzione è il comune di Castel di Sasso, nella parte settentrionale della provincia di Caserta, e le zone limitrofe (comuni del Monte Maggiore), dove - grazie soprattutto agli sforzi e alla lungimiranza dei casari della famiglia Lombardi - è stata ripresa l’antica tecnica, già conosciuta ai Romani e citata anche dal poeta Marziale, che consiste nel rompere a mano la cagliata e poi modellarla e salarla a secco e successivamente sottoporre il formaggio così ottenuto alla concia, al trattamento superficiale e alla stagionatura in orci di terracotta.

Ma vediamo più da vicino questa tecnica così accurata... continua



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